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Lo spionaggio fiscale

Vi ricordate che cinquant’anni fa si biasimava la mancanza di libertà nei paesi del blocco comunista?

Si raccontava come i cittadini erano controllati e spiati dalla potente macchina dello Stato?

Ora abbiamo delle certezze.

Da anni accade anche in Italia e sta peggiorando 50 anni dopo in Cina.

In Italia con la Circolare 1/2008 sugli indirizzi operative della Guardia Di Finanza, l’intercettazione sia telefonica, sia telematica che informatica degli appartenenti alla Guardia di Finanza è stata regolamentata. 

D’altra parte abbiamo già avvisato, in un nostro precedente articolo, che la Guardia di Finanza è autorizzata a leggere le vostre e-mail anche senza mandato dell’autorità Giudiziaria.

La circolare precisa che ai sensi dell’art. 270 primo comma del CCP le intercettazioni fiscali devono essere utilizzate solo in quel procedimento fiscale per le quali sono nate e il Garante per la Privacy non ha precluso l’uso delle intecettazzioni in procedimenti diversi da quello penale, come appunto è quello fiscale. 

Va anche detto che la strada penale tributaria è ampia e aperta ad ogni sorta di presunzione fiscale.

Cioè la Guardia di Finanza amplifica il valore da dare alle presunzioni fiscali andando oltre a quelle gravi precise e concordanti citate dalla Legge per arrivare anche a quelle semplici o semplicissime.

In pratica anche le incongruenze o i maggiori ricavi derivanti dagli studi di settore o altri elementi indiziari devono essere segnalati; infatti la circolare precisa letteralmente “dovranno in ogni caso corrispondere agli obblighi di informazione all’autorità Giudiziaria”.

Chi ha subito una verifica della Guardia di Finanza sa bene come funziona.

Riescono sempre a trovare qualcosa anche quando “non trovano nulla”.   

In Cina il Comitato centrale del Partito comunista cinese ha deciso di mettere sotto controllo tutti con un data base che registra tutte le azioni delle persone per dare o togliere punti, come la nostra patente; quindi punire chi non ha pagato il biglietto del treno, chi ha insultato qualcuno, chi è passato col rosso, chi non paga il mutuo, chi ha la fedina penale sporca, che ha cattive abitudini nello shopping, chi non fa volontariato, chi racconta bufale su internet ecc.. 

Questo è il nuovo «sistema di informazione sulla reputazione personale», che il governo Cinese sta già sperimentando in 40 città e che dovrebbe entrare in vigore in tutta la Cina nel 2020.

Un unico enorme database che raccoglie le informazioni su come si comportano tutti gli abitanti della Cina ai quali verrà assegnato un punteggio, sulla base dei quali saranno poi sanzionati.

Per il momento non sono previsti premi.

D’altra parte da sempre chi detiene il potere emana Leggi e codici penali che prevedono solo sanzioni e condanne.

Ma questo accadrà solo in Cina? 

In Italia da anni si stanno copiando i sistemi di controllo del vecchio blocco comunista senza trascurare i metodi del Grande Fratello Americano. 

Immagino che in Italia presto verrà copiato anche il Sistema Cinese, quindi è meglio sapere cosa ci aspetta.

«Abbiamo completato la copertura della capitale con un sistema di videosorveglianza. Ora ci sono telecamere a ogni angolo di strada» aveva dichiarato la Pubblica Sicurezza di Pechino.

La notizia era: «il 100% della capitale è osservato» 24 ore su 24, 365 giorni l'anno da oltre 430 mila telecamere e i cartelli diffusi in tutte le stazioni avvisano che non pagare il biglietto porterà a conseguenze ben più gravi della multa.

Poi è stato creato un cervellone con un data base per contenere tutte le Black List sulle persone “inaffidabili” o “impresentabili” (parola ultimamente di moda nel PD Italiano) e contiene più di seicento milioni di informazioni sui cittadini che verranno implementate dai dati che i numerosi governi locali o dipartimenti governativi invieranno periodicamente.

Un po’  come fanno le nostre Banche che ci spiano il conto corrente e poi mandano periodicamente i nostril dati agli Uffici Fiscali. 

Però i solfi non si possono tenere sotto il materasso o in…soffitta, se no è reato!

Vanno consegnati in banca, sperando che non “spariscano” come purtroppo ci hanno insegnato le cronache recenti.

La parte peggiore però verrà da internet e Alibaba si è già offerto dichiarando: «Speriamo che il governo usi internet come strumento per identificare i criminali». 

Cioè aiuterà il regime ad ottenere i dati sulla vita digitale delle persone.

Cioè un grande Cookie memorizzato nel data base del cervellone per sapere tutto di tutti.

In confronto i nostri verificatori della Guardia di Finanza e della Agenzia delle Entrate sono dei principianti,                     ma …imparano presto !

Per ogni chiarimento o valutazione potete contattarci al numero telefonico 0432 501768 o inviare una email a studio@btstudio.eu

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