Efficienza e professionalità - Messaggio aziendale
RSS Segui Diventa fan

Servizio fornito da FeedBurner


Articoli recenti

Nuova definizione agevolata 2017
i ricordi e il bollo auto
Novità Legali Tributarie di fine 2017.
Spesometro rinvio e sanzioni
Rottamazione Equitalia Bis

Categorie

attualità
Contributi e agevolazioni
finanziamenti e agevolazioni
Legale tributaria
novità
Novità fiscali
Novità per la consulenza del lavoro
Pillole di informazione
scadenze
powered by

Il mio blog

Anche Befera è d’accordo con noi…

Dopo il nostro articolo del 2 maggio scorso  sulle confessioni di un finanziere che ha svelato come vengono fatte le verifiche  tributarie,  il giorno dopo sulla stampa è comparsa una dichiarazione di Attilio Befera.
Non so se Befera ha letto il nostro articolo o è stato un caso, ma ha dichiarato: "se il contribuente ha dato prova sostanziale di buona fede e di lealtà nel suo rapporto con il fisco, ripagarlo con la moneta dell'accanimento formalistico significa venir meno a un obbligo morale di reciprocità.
Se un accertamento non ha solido fondamento non va fatto e se da una verifica non emergono fatti o elementi concreti da contestare, non è corretto cercare a ogni costo pseudo infrazioni formali da sanzionare solo per evitare che la verifica sembri essersi chiusa negativamente. Insomma, se il contribuente ha dato prova sostanziale di buona fede e di lealtà nel suo rapporto con il fisco, ripagarlo con la moneta dell'accanimento formalistico significa venir meno a un obbligo morale di reciprocità, ed essere perciò scorretti nei suoi confronti. Allo stesso modo", conclude Befera, "non è ammissibile pretendere dal contribuente adempimenti inutili, ripetitivi, e defaticanti. E costituisce una grave inadempienza ritardare l'esecuzione di sgravi o rimborsi sulla cui spettanza non vi sono dubbi".
Il dott. Attilio Befera, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, anche in un’altra occasione ha indirettamente confermato il nostro pensiero, dicendo  in una intervista, che negli ultimi due decenni, il fisco sé accanito, in modo particolare, sui contribuenti già noti all’anagrafe tributaria e che spesso risultano onesti alla fine dell’accertamento tributario.
Queste affermazioni di Befera ci confortano e danno credibilità all’articolo del nostro Blog relativamente al modus operandi antiquato del fisco italiano, rispetto ai tempi che stiamo vivendo, che colpisce i noti (perché è più facile) e tralascia i non noti, o peggio è forte con i deboli e debole con i forti.
E ora i nodi vengono al pettine, perché la collettività ha gravi problemi socio economici, soprattutto ora siamo tutti chiamati a collaborare per uscire dalla crisi, senza dimenticare le fasce più deboli, i giovani disoccupati e chi ha perso il proprio lavoro.
Un fisco meno oppressivo sarebbe un  aiuto alla ripresa economica.

Per ulteriori informazioni ci può contattare ai riferimenti tel. +390432/501768, +390434/1774843,  e/o fax +390432/25126.
via @mail: studio@btstudio.eu,    

Seguici anche sulla nostra pagina facebook:
https://www.facebook.com/btstudio.legaletributario

e nel gruppo facebook con 2.039  followers: 


1 commento a Anche Befera è d’accordo con noi…:

Commenti RSS
Daniele Cupani on martedì 13 maggio 2014 22:30
Grazie per la notizia. Scusate una domanda da non addetto ai lavori: ma questi concetti non sono sostanzialmente quelli contenuti nella legge 212/2000 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"? Befera se ne accorge dopo quasi 14 anni ... meglio tardi che mai.
Rispondi a un commento

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint