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I portalettere sono diventati Messi Notificatori di Equitalia.

L’articolo 26 comma 1 del D.P.R. n. 602/73 stabilisce:
“La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita  anche   mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda”.
Quell’anche sta a indicare  che gli Ufficiali Notificatori elencati,  e soltanto loro,  sono abilitati ad avvalersi,  in aggiunta alle ordinarie modalità di notifica,  “anche”  della raccomandata postale.  Infatti  la cartella di pagamento non può essere  semplicemente “comunicata”, cioè spedita per posta al destinatario dall’Ente che l’ha emessa,  ma è soggetta a un vero e proprio procedimento notificatorio.
Recentemente molti avranno rinvenuto nella buca delle lettere un  Atto chiamato  MOF.  
Che cosa è  ?       è una notifica  ?      che valore ha il  MOF per il cittadino ?
Abbiamo girato la domanda al responsabile dell’Ufficio Comunicazione Nord Est di Poste Italiane che però ha risposto: “… declino gentilmente a nome dell’Azienda la sua cortese richiesta, e aggiungo che Poste Italiane
da sempre non commenta le fonti sindacali.”
Cosa centrino i sindacati in questa risposta è presto detto: 
Diverse sigle sindacali hanno contestato l'accordo Poste Italiane  - Equitalia per la notifica attraverso i portalettere delle Cartelle esattoriali.
Nel Nord Est  i postini sono divenuti "Messi Notificatori" dopo   l' 11 luglio 2013   con la consegna di un apposito tesserino che richiama proprio il comma 1 dell’articolo 26  e altro.  
Le sigle sindacali già nel 2012 avevano vigorosamente protestato presso l'Azienda Poste Italiane,  perché aveva chiesto ai portalettere  di sottoscrivere  i moduli per divenire "Messi Notificatori",  senza che per questo nuovo impegno lavorativo fossero previsti indennità in busta paga.  
In particolare le sigle sindacali contestavano il fatto che da una iniziale volontaria adesione all'iniziativa,  l'Azienda Poste Italiane fosse passata ad una adesione generalizzata  (per i sindacati obbligatoria di fatto).
Un'altra contestazione delle sigle sindacali è che il tesserino di Messo Notificatore  è  stato rilasciato ai portalettere  dopo poche ore di un corso on-line frettoloso ed effettuato da “esperti nostrani”  (così tra virgolette li riporta una nota sindacale datata Aprile 2013)  che invece di approfondire le responsabilità civili e penali cui va incontro il postino-messo divenuto, d’emblée,  Pubblico Ufficiale,  si sono più che altro preoccupati di tranquillizzarli  sui pericoli connessi al nuovo ruolo,  che l’azienda Poste Italiane mette a disposizione i suoi avvocati per ogni problema legale e che è importante,  per tranquillizzare il   “cittadino-bersaglio”  di   Equitalia, sorridere sempre.
Ecco allora che i portalettere, divenuti  Messi Notificatori di Equitalia,   se non riescono a consegnare la cartella compilano un avviso intestato  “Poste Italiane, avviso di cortesia, tipologia Atto MOF”,  che purtroppo a casa della mancata risposta dell’Ufficio Comunicazione di Poste Italiane non sappiamo ancora cosa vuol dire,  dove lo stampato prosegue con  “codice T&T dell’Atto”  (dove viene indicato il numero della Cartella Esattoriale)  e anche T&T non si sa cosa voglia dire e prosegue con “Avviso consegnato il”  “alle ore” ecc.  e poi spiega  “La informiamo che in data odierna è stato effettuato un tentativo di notifica dell’atto sopra indicato presso il Suo domicilio fiscale.”
L’avviso continua citando l’art. 139 del c.p.c.  precisando che la Cartella Esattoriale è stata depositata presso l’Ufficio CPD di Poste Italiane e altre indicazioni,  compreso un numero verde cui rivolgersi. 
I  sindacati  hanno evidenziato che nel 2009  l'appalto di Equitalia è stato vinto grazie al fatto che Poste Italiane aveva quasi 35.000 dipendenti  (oggi di più)  pronti  (si fa per dire)   a fare i messi notificatori a costo zero o quasi.
Però bisogna dire che dal marzo 2014 l’Azienda Poste Italiane,  forse a seguito delle proteste sindacali,   ha riconosciuto ai portalettere una indennità di 10 centesimi (cioè   €  0,10) per ogni cartella consegnata.
Anni fa fu raggiunto un accordo quadro tra Poste Italiane e Equitalia  la cosiddetta "PROCEDURA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI STAMPA E IMBUSTAMENTO DI DOCUMENTI  ESATTORIALI"   in base a tale accordo Equitalia   invia a Poste Italiane il file contenenti i ruoli esattoriali,  che vengono poi elaborati da Poste Italiane con la stampa delle Cartelle Esattoriali,   l'imbustamento e consegna secondo le indicazioni contenute negli allegati all'accordo quadro.   Di fatto Equitalia si limita a inviare un file, tutto il resto lo fa Poste Italiane. 
Oggi Poste Italiane cura anche la notifica.
Avevamo chiesto a Poste Italiane se in questo modo Equitalia abbia un ruolo ridotto,   forse anche inutile,   rispetto a Poste Italiane. Ma anche qui la risposta non è pervenuta.
L'anno scorso Poste Italiane e Tnt Post,  principale gruppo privato di servizi postali che fa capo al colosso Olandese Post NL,   si sono aggiudicate una maxi commessa di Equitalia per il delicato servizio di consegna delle cartelle esattoriali.    Il valore finale dell’aggiudicazione ha sfiorato  i 200 milioni di euro.
Certo che 200 milioni sono una bella cifra, pagata da noi cittadini.
Ma in giurisprudenza le decisioni che vanno da Lecce (“La possibilità di notificare la cartella mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento va riferita sempre agli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati i quali possono avvalersi del servizio postale, mentre sono illegittime le notifiche eseguite direttamente dall’agente della riscossione. Il tema della notifica degli atti che incidono nella sfera patrimoniale del cittadino è stato rigorosamente disciplinato dal  legislatore negli artt. 26 D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 e 60 D.P.R. 600 del 29 settembre 1973, laddove vengono dettate tassative  prescrizioni, finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell’atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all’esito del procedimento notificatorio.”)  a Udine (“non è consentito al concessionario di estendere la norma (l’art 26 D.P.R. 602 del  29 settembre 1973) fino al punto da rendere anonimo ed impersonale l’invio della lettera raccomandata e di impedire qualsiasi forma di verifica sul rispetto della procedura”) a Udine: (“non è consentito al concessionario di estendere la norma (l’art 26 D.P.R. 602 del  29 settembre 1973) fino al punto da rendere anonimo ed impersonale l’invio della lettera raccomandata e di impedire qualsiasi forma di verifica sul rispetto della procedura”) e alla Commissione Tributaria Regionale di Bari               ( “Occorre esaminare preliminarmente il motivo n. 5 (lettera E) dell’atto di appello con il quale l’appellante deduce, per la prima volta, nel presente grado di giudizio la inesistenza della notifica dell’atto impugnato, chiedendo, in forza di tale vizio, la nullità e illegittimità di tutti gli atti consequenziali e collegati. Per vero tale censura costituisce domanda nuova e, pertanto, inammissibile non essendo stato il vizio dedotto in primo grado. Ma trattandosi, per quanto si dirà appresso, di inesistenza della notificazione esso può essere rilevato di ufficio… Ordunque, l’art. 26 del D.P.R. n. 602/73, che non lascia dubbi interpretativi, recita testualmente: 'La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero previa eventuale convenzione tra Comuni e concessionario, dai messi comunali e dagli agenti della Polizia Municipale. La notificazione può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento…'.    E’ di tutta evidenza che il legislatore con la norma richiamata indica espressamente le persone abilitate a procedere alla notificazione della cartella esattoriale che non possono che essere gli 'Ufficiali addetti alla riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario'. Solo e soltanto costoro possono avvalersi della notificazione a mezzo posta. Ogni diversa intepretazione viola il disposto della citata norma. Non è fuor luogo rilevare che in tema di notifica di atti che incidono sulla sfera patrimoniale del cittadino le norme che dettano rigorose e tassative prescrizioni finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell’atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all’esito del procedimento notificatorio, non consentono altra interpretazione se non quella letterale. E poiché la notificazione a mezzo posta è, dal legislatore, riservata esclusivamente agli uffici che esercitano potestà impositiva con esclusione degli agenti della riscossione che sono invece preposti alla fase riscossiva, la notificazione in questione deve considerarsi inesistente…” sentenza n. 212 depositata il 18 settembre 2013 .)   sembra dire che questi 200 milioni non sono stati un buon investimento.
Infatti la Giurisprudenza  è perfettamente in linea con il disposto di cui al citato art. 26 del D.P.R. n. 602/1973 che,  al primo capoverso del primo comma, richiede che la cartella sia notificata da agenti notificatori ritualmente nominati (“ufficiali della riscossione”, “altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge” ovvero, “previa eventuale convenzione tra comune e concessionario”, “messi comunali” o “agenti della polizia municipale”) e prevede  nel secondo capoverso, che tali agenti notificatori possano eseguire la notificazione “anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento” e quindi tramite il servizio postale, ai sensi dell’art. 149 c.p.c., applicabile alle notificazioni degli atti della riscossione in forza dell’ultimo comma dell’art. 26 del D.P.R. n. 602/1973,   contenente un rinvio formale all’art. 60 del D.P.R. n. 600/1973, norma che,   a   sua volta, rinvia al sistema normativo delineato dagli artt. 137 ss., ivi compreso l’art. 149 c.p.c.   ecc., ecc..
Insomma non basta mettere la Cartella o l’Atto da notificare in una busta e spedirla, occorre che l’Ufficiale Notificatore scriva la relazione di notificazione sull'originale e sulla copia dell'atto, facendovi menzione dell'ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario e adempia a tutto quanto previsto dalla norma in materia di notifica.   Spesso leggiamo  sugli Avvisi di Accertamento dell’Agenzia delle Entrate “notificato a mezzo posta ai sensi dell’art. 14 della Legge 20.11.1982 n. 890” , ma attenzione la Legge 890 stabilisce le modalità con le quali un Ufficiale Giudiziario può avvalersi del servizio postale  a  seconda di cosa dispone l’autorità Giudiziaria.  La Legge 890 non fa riferimento ai Messi Comunali, agli Agenti della Polizia Municipale o ai Messi Notificatori non giudiziari, e non fa neppure riferimento a ciò che  dispone l’Agenzia delle Entrate o  Equitalia,   ma l’autorità  Giudiziaria.
Siamo di fronte ad una citazione impropria della Legge 890 ? 
Perché l’Agenzia delle Entrate cita questa Legge dedicata all’area Giudiziaria e non le altre che sono specifiche per le notifiche di tipo fiscale ?
Comunque sia nell’art. 26, comma 1, del D.P.R. n. 602/1973 citato all’inizio di questa nota,  non si rinviene alcun elemento testuale che valga ad ammettere la notifica diretta della cartella di pagamento  e   se  si  presta attenzione alle modifiche che il suddetto articolo ha subito nel corso degli anni,  è chiara la volontà del Legislatore di escludere l’esattore dall’elenco dei soggetti abilitati all’esecuzione delle notifiche.
Quindi l’accordo Poste Italiane – Equitalia  con la  "nomina" dei portalettere a Messi Notificatori di Equitalia  è   stato un modo  per  aggirare la Legge ?
Tutti i portalettere sono ora Messi ai sensi o “in barba” all’art. 26 ?
Ma questi corsi frettolosi on-line, così come li hanno definiti i sindacati  
(vi risparmi gli altri commenti più coloriti,  ma chi vuole può leggerli al link: http://www.mondoposte.it/smf/index.php?topic=8930.0), 
hanno veramente formato dei portalettere Pubblici Ufficiali, Messi Notificatori di Equitalia ?
Cosa scriveremo ora  sulle  "notifiche  postali"   nei ricorsi ?

Per ulteriori informazioni ci può contattare ai riferimenti tel. +390432/501768, +390434/1774843,  e/o fax +390432/25126.
via @mail: studio@btstudio.eu,    

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14 commenti a I portalettere sono diventati Messi Notificatori di Equitalia.:

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luigi buffa on venerdì 11 luglio 2014 23:50
questa è l'ultima trovata per tartassare i contribuenti già lo ho scritto inutile continuare a spendere soldi pubblici, i soldi non bastano più se io non pago il bollo auto ciò significa che non ce la faccio più, allora perchè non farsi un esame vero e fare riforme valide (pensate un po se nosono un contribuente che ha semmpre pagato ed ora no significa che non ho più possibilità perciò basta con le more raddoppi e spese che lievitano e non producono nulla?)riformiamo veramente il fisco dateci la possibilità di scaricare tutte le spese reali che si fanno per vivere decorosamente come ci avete fatto credere,riformiamo rivedendo i balzelli vari cominciando dalle accise,smettete di rubare e far pagare sempre tutto al consumatore finale. vedo che avete deciso di eliminare il ceto medio solo alto ceto PD ecc.e plebe che per tentare di rimanere a galla e non far capire ai figli che li priviamo: facciamo cessioni del quinto le rinnoviamo nella speranza che le cose miglirino e che il potere d'aquisto della pensione e stipendi aumenti tutte balle promesse e prese per i fondelli e canone tv aumenta con tutto il resto e giù cartelle di equitalia ingiunzione ecc: Basta con la casta non ce la facciamo più quando l'istat fa le sparate che gli Italiani spendono in media faccia bene le medie con le dovute proporzioni delle retribuzioni. SIGNORI NON TIRATE TROPPO LA CORDA si vive bene con stipendi da 16000,00 euro al mese ma si muore con stipendi di ottocento euro mese magari con famigliari a carico. Grazie per l'attenzione Luigi Buffa pensionato indignato
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Massimo on giovedì 7 agosto 2014 14:46
Quello che mi chiedo è... Ma la firma del postino deve almeno esserci perchè la notifica abbia valore?? è la seconda volta che trovo un avviso di consegna di ATTO MOF senza firma o con firma tagliata dalla fotocopia..
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michele on venerdì 31 ottobre 2014 22:49
ma,le notifiche, fatte da noi portalettere, sono valide o no?
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Francesco on venerdì 8 maggio 2015 21:58
Basterebbe che i giudici di Cassazione la smettessero di dare interpretazioni all'art. 26 del dpr n. 602/73 per semplificare la problematica relativa alla notifica delle cartelle di pagamento. I giudici non hanno il potere di interpretare le leggi ma di applicarle: Lo facciano e non rompano le palle, una volta per tutte.
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Giuseppe Sulli on mercoledì 9 settembre 2015 16:11
Anche le vostre spiegazioni confondono l'utente in quanto,cosa molto importante,non si dice mai con chiarezze se " il postino debba firmare qualcosa,se lo stesso debba trascrvere il suo nome ed è necessario che il postino faccia verificare il documento attestante la sua autorizzazione. Giuseppe Sulli
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KAPPAO' on mercoledì 9 settembre 2015 18:52
Il sodalizio-Inps-Agenzia Entrate-Iniqua Italia ed ora Poste italiane porterà Grillo al trionfo,se gli italiani ancora conservano le palle,i postini allo sbando, il deficit di bilancio allo sbando,sebbene aumentino le entrate e nessuno spiega la ragione.Tutti i commissari preposti sono stati mandati "in sonno con lauti compensi".Ho ricevuto il Mof per una imposta di registro sentenze già pagata da dieci mesi, come risulta all'Ufficio del Registro di Rieti, però esiste ancora la Cartella.Se non riscriviamo l'Italia, come dall'italico inno dei F...secondo i grillini, dopo la pensione è meglio Santo Domingo, oppure le Isole Canarie:"oh mia Patria sì bella e perduta, da tant'anni tu sei divorata. Il valor di familici ladri che attaccati al tuo sen sempre pendon le memorie nel petto riaccendon di quei tempi in cui la politica non era feccenderia ed i politici non erano faccendieri.
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luca on lunedì 19 ottobre 2015 18:12
hai detto bene ,sodalizio criminale,


davide on giovedì 5 novembre 2015 12:10
ma magari vincesse Grillo, ma magari!!!!!


Gianluca on martedì 5 gennaio 2016 17:30
Io sono un Messo notificatore Esattoriale. Ve la do io la risposta giusta. L'art 112 del Presidente della Repubblica del 1999, stabilisce che il suddetto sia un "DIPENDENTE" DELL'ENTE CONCESSIONARIO, in questo caso ATTUALMENTE EQUITALIA SPA, quindi a tutti gli effetti un PUBBLICO UFFICIALE che esercita le sue FUNZIONI PUBBLICHE PER LO STATO ITALIANO NOTIFICANDO ATTI PUBBLICI E QUINDI MINISTERIALI, sul patentino ESATTORIALE rilasciato dall'Intendenza di Finanza, tramite l'Ente Concessionario. Egli esegue un servizio pubblico per lo Stato e per il cittadino e non può essere rappresentato... significa che non può essere sotituito attraverso altre aziende, ma contrattualmente e costituzionalmente e' una mansione specifica con un ruolo specifico che non può' essere affidato a postini, portalettere e quant'altro. Infatti il Messo notificatore Esattoriale è anche un Ufficiale d'Anagrafe. Quindi terminando è una professione a se che non solo non viene quasi mai riconosciuta, ma nemmeno remunerata come dovrebbe, quindi non a cottimo come succede spesso, ma stipendiata regolarmente. Questo è tutto
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Stefano on mercoledì 27 gennaio 2016 14:35
Come si fa a capire una procedura che nessuno riesce a spiegarti? Il postino dice di aver lasciata in buca avviso di notifica, ma se non lo ha fatto come posso dimostrarlo? Si da per scontato che sia sempre l'utente a sbagliare o nel caso rubare? Visti tutti i mille problemi che si hanno negli enti pubblici o privati con dipendenti e persone che fanno di tutto tranne il lavoro per cui sono pagati, come si fa a dare certe cose per scontato? Mi sono appena arrivate 3 notifiche da Equitalia ma mai nessun avviso di raccomandate da ritirare... come è possibile? Perchè quelle da Equitalia arrivano? Non è che nell'accordo tra Equitalia e Poste Italiane ci sia anche un accordo che va oltre alla semplice notifica della raccomandata? Chi ci guadagna se Poste non consegna la raccomandata? Siamo in un "Paese" che forse non merita più di essere chiamato così...


Davide on mercoledì 3 febbraio 2016 20:03
Mi scusi ma quindi ci sta dicendo che questi MOF lasciati da un postino di poste italiane non hanno valore in quanto solo equitalia o un dipendente della stessa può notificare un atto?


Carlo Barbiera on giovedì 4 febbraio 2016 13:41
Non è così. Se legge bene comprende che una cartella è correttamente notificata se a mezzo un Messo notificatore vero, anche Comunale. La notifica a mezzo posta è inesistente se effettuata direttamente da Equitalia, ma è valida se effettuata da un Messo notificatore vero, anche Comunale, sempre che abbia rispettato le formalità previste dalla norma, come registrazione sull'apposito registro delle Notifiche, attribuzione del numero di notifica ecc... Il postino con il tesserino di messo notificatore di Equitalia è una figura non prevista dalla norma. Il postino non è un dipendente di Equitalia e secondo i sindacati delle Poste Italiane, i postini hanno avuto il tesserino con un "pseudo corso" di 2 ore in videoconferenza, inoltre, almeno inizialmente, effettuavano queste "pseudo notifiche" gratuitamente, mentre le Poste Italiane ricevevano un compenso da Equitalia per le suddette notifiche. Dopo le proteste dei sindacati pare che le poste Italiane abbiano riconosciuto ai postini 10 cent cioè Euro 0,10 per ogni notifica a mezzo MOS. Il tutto ha il sapore del "solito papocchio" all'Italiana per aggirare le norme sulle notifiche. Carlo Barbiera, Cell. 0039 335 241066
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salvatore on mercoledì 20 aprile 2016 22:28
i postini non ricevono alcun compenso,e chi si rifiuta riceve una sanzione disciplinare !!


antonio on domenica 6 marzo 2016 21:27
cosa dire con questa presa di posizione poste italiane agisce con un modo m...e oltre ai postini/capisquadra cerca di coinvolgere anche chi non è postino..... con un modo coatto e senza spiegare niente..incatenato timore e paura!!!e vero noi siamo dipendenti...ma l'azienda con passaggi del genere deve essere chiaro e semplice!!
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