BT studio legale tributario  - Efficienza e professionalità
RSS Segui Diventa fan

Servizio fornito da FeedBurner


Articoli recenti

Modulo rimborso Banche venete
I RISCHI E LA ROTTAMAZIONE
Nuovi voucher 2017
Approvata la Legge sulla tortura
Decreto Legge obbligo vaccinazioni

Categorie

attualità
Contributi e agevolazioni
finanziamenti e agevolazioni
Legale tributaria
novità
Novità fiscali
Novità per la consulenza del lavoro
Pillole di informazione
scadenze
powered by

Il mio blog

Ristrutturazioni edilizie, detrazione al 50%

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. 
Per le spese sostenute dal 26  giugno  2012  al   31  dicembre 2013 (Dl 63/2013), la detrazione Irpef sale al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di Euro 96.000, per unità immobiliare.
Il decreto legge 63   del  4 giugno 2013 (entrato in vigore il 6 giugno 2013) ha riconosciuto la detrazione del 50% anche sulle ulteriori spese sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. 
(ricordiamo che i condizionatori d'aria a pompa di calore, caldo-freddo, possono invece scontare il 65%  e non si considerano elettrodomestici,  ma l'argomento sarà oggetto di un prossimo nostro articolo).
La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a euro 10.000.
Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.
 
Inparticolare per le ristrutturazioni abitative:
 
1     Occorre inviare quando prevista, prima dell’inizio dei lavori, alla competente ASL territoriale, la comunicazione di inizio lavori con raccomandata A.R.
2     Effettuare il pagamento con bonifico bancario e/o postale indicando nello stesso,  la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
3   Occorre poi conservare per possibili e futuri controlli fiscali: 
le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti. 
Ricevute di pagamento dell’IMU,  se dovuta. 
Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali. 
Comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri. 
Fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute. Ricevute dei bonifici di pagamento.
 
Per l’acquisto di beni e mobili per abitazioni soggette ad intervento di ristrutturazione:
 
1      Mobili  (rientrano tra i “mobili” agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione).
2     Grandi elettrodomestici, di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica  (rientrano, per esempio, fra i “grandi elettrodomestici”, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento).
 
Accedono  ad un''ulteriore detrazione anche i lavori eseguiti su parti comuni degli edifici residenziali. 
La realizzazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali non consente però ai singoli condomini (che usufruiscono pro quota della relativa detrazione) di detrarre le spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare, ma solo per gli arredi delle parti comuni, come guardiole oppure l’appartamento del portiere.
 
Il contribuente, per avvalersi del nuovo beneficio fiscale, deve eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le stesse modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.
 
Per ulteriori informazioni in materia ci contatti ai numeri telefonici 0432/501768 o 0434/1774843 o via @mail a: studio@btstudio.eu

0 commenti a Ristrutturazioni edilizie, detrazione al 50% :

Commenti RSS

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint