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LA SOLUZIONE ALLA CRISI

Nel 1935, lo Stato Italiano emise un  prestito irredimibile denominato “Rendita italiana 5%”. 
Fu un’emissione di titoli per 42 miliardi di lire finalizzata al finanziamento dell’intervento bellico.
L’emissione era acquistabile a 95 lire contro 100 lire di valore nominale con interesse annuo del 5% (percentuale inferiore all'inflazione dell’epoca), corrisposto su base semestrale il 1° gennaio ed il 1° luglio.  
In quel tempo l’economia stentava a ripartire.  Pochi anni prima c’era stata la Grande Depressione del 1929.  C’era stato un eccesso di prestiti a carattere speculativo coniugato da una cattiva situazione del sistema bancario (più o meno la situazione attuale). 
Lo scopo del prestito irredimibile era abbassare, molto lentamente, il debito pubblico dello Stato Italiano. 
Fu un prestito che non venne  mai rimborsato  e  non si poteva riscattare.  Infatti lo Stato non assunse mai l’obbligo del rimborso, impegnandosi solo al pagamento di un interesse annuo che di fatto diventava una forma di rendita.
Ebbene, cosa successe di questi titoli? 
che divennero una moneta parallela alla lire. 
Infatti questi titoli giravano sul mercato italiano come fossero delle banconote del valore di circa 95  Lire ciascuna.
Forse è l’uovo di colombo per risolvere oggi il problema del nostro debito pubblico.
Ma visto che siamo in Europa, mi allargo un po’ con il ragionamento.
Tutti i paesi europei, chi più chi meno, hanno un debito pubblico.
Chiamiamo questa sommatoria dei debiti dei singoli Stati Europei  Debito  EuropeoPubblico (DEP)
Chi sono i creditori del  DEP ? 
coloro che hanno acquistato i titoli di debito,  cioè   cittadini,  società, banche,  ecc.,  in gran parte europei.
Ma lo Stato siamo noi!  quindi il debito ricade sulla testa dei cittadini Europei. 
Di fatto se noi tutti siamo cittadini di una unica “entità finanziaria”, l’Europa, siamo debitori verso noi stessi.
È vero che ci sono i distinguo,  soprattutto tedeschi,  su chi è stato meno virtuoso o chi non lo è stato affatto, per cui non è giusto che un tedesco che  ha un  debito più basso, si ritrovi accollato anche il debito degli italiani o di altri Stati europei.  
Ma resta il fatto che questo debito deve essere pagato ai creditori che hanno in mano il titolo.
Allora il modo per risolvere il problema è semplice:
visto che è impensabile che l’economia europea nei prossimi 20 anni cresca al punto da creare plusvalenze finanziarie da destinare a copertura del DEP,  né  è pensabile che qualche Stato ci riesca,  neppure la virtuosa Germania,  sulla quale in ogni caso si riverserebbe  la crisi degli altri Stati,
perché non riflettere sull'idea di creare e stampare una nuova moneta che rappresenti il DEP ? 
Chiamiamola DEP o come vogliamo e diamola ai  creditori del DEP che la possano spendere nell'economia reale.
Se poi si vuole mettere a tacere la “coscienza” dei ben pensanti  della Finanza, emettiamo un DEP irredimibile (DEPI) e diamogli  un rendita semestrale inferiore all'inflazione, così come avvenne nel 1935.  
Ma non illudiamoci che questi titoli rimangano nel cassetto dei creditori, ben presto cominceranno a girare come girarono i titoli della “Rendita Italiana 5%”.
Quindi senza troppe ipocrisie,  sarebbe meglio la prima ipotesi,  stampare una nuova moneta.
A mio avviso immettere sul mercato una moneta parallela,  permetterebbe ai Governi e alle Tesorerie dei singoli  Stati Europei di pagare i debiti, soprattutto alle imprese,  e ciò rivitalizzerà  l’economia reale, creando investimenti e occupazione, cresceranno i consumi, che permetteranno nuovi investimenti, in un volano virtuoso che farà bene a tutta l’Europa e forse anche ad altri Stati non Europei. 
L’importante è che,  contemporaneamente, siano emanate regole che impediscano qualsiasi tipo di speculazione con i DEP.
(riproduzione riservata 24.07.2013)
Carlo Barbiera    www.btstudio.eu

1 commento a LA SOLUZIONE ALLA CRISI:

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Europrisparmio on martedì 30 luglio 2013 09:04
Mi sembra l'unica soluzione possibile ed immaginabile perchè rincorrere il debito cosi come lo si sta proponendo non da nessun risultato posisitivo anzi ci si indebolisce sempre di più purtroppo abbiamo politici e Governanti a cui non interessa tutto cio!Ecco il perchè di questo ristagno di tasse su tasse alla ricerca di risanare un debito che non porta nessun beneficio agli italiani!.
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