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Che cosa è l’ASPI

La controriforma del lavoro ha istituito l'Assicurazione Sociale per l'Impiego   ASpI per chi perde il lavoro, togliendo di fatto disoccupazione-mobilità e riducendo quelle tutele per chi perde il lavoro che erano presenti prima della controriforma. 
Possono usufruire  dell'ASpI i lavoratori,  i soci lavoratori  delle cooperative e  gli  artisti  con rapporto subordinato, mentre non interessano i dipendenti pubblici a tempo indeterminato,   i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale e gli operai agricoli. 
Per usufruire dell’ASPI occorre  che la disoccupazione sia involontaria, ma attenzione l’ASPI  non spetta in caso di dimissioni o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 
Occorrono almeno due anni di assicurazione, cioè alla data del primo giorno di disoccupazione devono essere trascorsi almeno due anni dal versamento del contributo. 
È  importante ora capire a quanto ammonta l’indennità che è calcolata sulla  retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni,  divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente  4,33. 
Se la retribuzione media che ne scaturisce  è inferiore o uguale a  € 1.180, l'indennità sarà pari al 75% del suddetto importo;  se è superiore a  € 1.180, per esempio fosse pari a 1.500 euro spetta un ulteriore 25% calcolato sulla differenza (1500-1180= 80 da aggiungersi agli 885 derivanti dal 75% di 1180), comunque  non può  superare complessivamente l'importo di € 1.152,90. 
L'indennità  viene ridotta del 15% dopo i primi sei mesi  e di un altro 15% dopo un anno. 
L’indennità ha anche una durata massima che dipende dall’età.
La domanda per l’ASPI deve essere inviata telematicamente, entro due mesi. 
L’INPS  sull’argomento ha emesso una dettagliata circolare, la n. 142 del dicembre 2012 .

Per altre informazioni ci contatti pure allo 0432/501768 o 0434/1774843  o via email:  studio@btstudio.eu


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