BT studio legale tributario  - Efficienza e professionalità
RSS Segui Diventa fan

Servizio fornito da FeedBurner


Articoli recenti

Modulo rimborso Banche venete
I RISCHI E LA ROTTAMAZIONE
Nuovi voucher 2017
Approvata la Legge sulla tortura
Decreto Legge obbligo vaccinazioni

Categorie

attualità
Contributi e agevolazioni
finanziamenti e agevolazioni
Legale tributaria
novità
Novità fiscali
Novità per la consulenza del lavoro
Pillole di informazione
scadenze
powered by

Il mio blog

Il nuovo concordato in bianco

Un'ancora di salvezza per le aziende in crisi.
Il "Concordato in Bianco" dell’articolo 33 del "decreto crescita"  convertito dalla legge 134/2012, ha lo scopo di  “favorire la continuità aziendale” delle imprese in crisi. 
La riforma modifica in parte  la disciplina fallimentare introducendo  alcune novità per favorire questa nuova procedura e il salvataggio delle aziende in crisi.
Le novità si trovano nella ristesura degli articoli 161, 169 bis, 182 quinquies, 186 bis della legge fallimentare.
La novità più importante  è l’introduzione dell’istituto anglosassone del c.d. “automatic stay”. 
Il quinto comma dell’articolo 161 della legge fallimentare consente di depositare il ricorso per l’ammissione al  concordato con riserva di presentare successivamente la proposta di concordato vera e propria.
Infatti  il piano con i numeri economici e la documentazione verranno presentati in un termine successivo  tra 60 e 120 giorni prorogabile di ulteriori 60 giorni.
Dalla data di pubblicazione nel Registro delle Imprese del Concordato in Bianco è precluso ai creditori di iniziare o proseguire le azioni esecutive o cautelari e di acquisire titoli di prelazione.
In questo modo l’imprenditore è in grado di avere più tempo per predisporre la proposta concordataria o studiare soluzioni alternative senza la preoccupazione delle azioni dei creditori e senza che si creino situazioni irreparabili e  dannose per tutti, anche per i creditori.
Nuova è anche la disciplina contenuta nel nuovo articolo 186bis della legge fallimentare  “concordato con continuità aziendale”.Si tratta di una norma molto ampia, che cerca di risolvere i problemi che nascono  quando il piano concordatario preveda «la prosecuzione dell’attività d’impresa da parte del debitore», «la cessione dell’azienda in esercizio», oppure ancora «il conferimento dell’azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione».In caso di continuità aziendale è previsto, fino a un anno dall’omologazione del concordato, il differimento del pagamento dei creditori privilegiati e la continuità dei contratti in corso.  
Altra novità molto rilevante è contenuta nel nuovo articolo 169bis per  le obbligazioni pregresse e la possibilità di estinguere rapporti contrattuali non convenienti.
Va ricordato che già l'articolo 182-quater (2010) favoriva la concessione di finanziamenti  funzionali alla procedura concordataria.   Consente anche di richiedere al Tribunale con la domanda di concordato (anche se non ancora accompagnata dalla proposta, da depositarsi successivamente) l’autorizzazione a contrarre finanziamenti prededucibili, a condizione che vi sia una relazione dell’attestatore che confermi che tali finanziamenti sono “funzionali alla miglior soddisfazione dei creditori”.
Il debitore può essere autorizzato dal Tribunale  «a pagare crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi» a condizione che tali prestazioni siano «essenziali per la prosecuzione dell’attività di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori».
Per chi volesse saperne di più può scrivere a studio@btstudio.eu
o telefonare allo 0432/501768 o allo 0434/1774843

0 commenti a Il nuovo concordato in bianco:

Commenti RSS

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint