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Come si ricorre alla Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo

Come si ricorre alla Corte Europea Dei Diritti Dell’Uomo di Strasburgo. 
Sei mesi di tempo per ricorrere alla Corte dal quando  la più alta autorità nazionale ha emesso una decisione. Questo   termine  inizia  a  decorrere  dal momento della notifica (all’interessato o al suo rappresentante legale) della decisione definitiva pronunciata nell’ambito dei  mezzi d’impugnazione ordinari. 
Per i ricorsi straordinari o per un’eventuale  istanza  di  revisione del processo,  domanda  di  grazia  o di amnistia o di qualunque altra istanza rimessa alla completa  discrezionalità  delle  autorità, il termine rimane di 6 mesi dall’ultima notifica della decisione definitiva della Cassazione (o 6 mesi dalla scadenza dei termini per l’appello I o II grado).  
Nei processi penali i sei mesi decorrono dalla data del deposito della decisione in quanto non è previsto l’avviso di notifica. 
Il  termine  di  sei  mesi  viene interrotto dalla data di spedizione di una  lettera alla Corte con cui la parte ricorrente  espone sinteticamente, le sue  doglianze,  oppure direttamente  con l’invio  del  formulario  di  ricorso (nel caso si invii la lettera,  la compilazione del Formulario verrà comunque richiesta).  
Sono legittimati a ricorrere alla  Corte Europea dei Diritti dell’Uomo una persona fisica o giuridica che sia stata parte (attrice o convenuta o imputata)  in una controversia davanti ai giudici nazionali (civili, amministrativi o penali).  
Quando un individuo ritiene di essere stato vittima di una violazione di uno dei diritti e/o delle libertà fondamentali da parte di uno degli Stati aderenti alla Convenzione, può presentare ricorso alla Corte. 
Possono essere  presentati  alla  Corte  solo i ricorsi diretti contro gli Stati firmatari della Convenzione Europea che riguardano avvenimenti posteriori alla data in cui  lo Stato ha sottoscritto la Convenzione. 
La norma sancisce che il ricorso individuale può essere presentato da  persone fisiche, organizzazioni non governative e gruppi privati. Cioè l’istanza contro un determinato Paese non è  riservata ai cittadini di quello Stato e neanche a quelli di Stati che sono firmatari della Convenzione, bensì è accessibile  a  tutti,  ovvero  anche  a singoli individui di Stati non contraenti, anche agli apolidi. 
Il ricorrente ha  l’onere  di  dimostrare la violazione di un diritto elencato nella Convenzione e nei protocolli,  provando il danno subito  o dal mancato rispetto di una libertà fondamentale. In caso di morte del ricorrente la procedura davanti alla Corte  europea  viene trasmessa  agli  eredi. 
La prima cosa da fare  è quella di  inoltrare una lettera (raccomandata internazionale) descrivendo e denunciando le violazioni che  si  ritiene  di  aver subito, al Cancelliere della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo La lettera  può essere scritta  dal cittadino, in lingua italiana, senza seguire particolari formalità e senza un avvocato (anche se sarebbe opportuno consultare un legale). 
Nella lettera deve essere precisato quali sono i diritti garantiti dalla Convenzione violati, riportare le decisioni adottate a suo danno dalla Autorità Pubblica indicando la  data e l'autorità che le ha emesse e il loro contenuto (allegare solo fotocopie  perché i documenti  inviati  non  vengono restituiti).  
Tutta la corrispondenza riguardante il ricorso deve essere inviata a questo indirizzo:    
Al Cancelliere della Corte europea dei Diritti dell’Uomo 
Consiglio d’Europa 
F–67075   STRASBURGO 
CEDEX  
FRANCIA  
Chi vuol saperne ci scriva a:   studio@btstudio.eu 
o telefoni a  Avv. Mara Barbiera  - Carlo Barbiera allo 0432/501768 o allo 0434/1774843 o +4319610133

3 commenti a Come si ricorre alla Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo:

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Anna Maria Angelitti on sabato 10 novembre 2012 22:20
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essay samples on lunedì 17 febbraio 2014 08:58
Devo convenire che avevate creato una composizione vincitrice! Non vedo l'ora di leggere il tuo prossimo post. Surety, è mi recherò e dire ai miei amici il tuo talento eccezionale per iscritto.
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patrik on domenica 19 ottobre 2014 12:39
mi da impressione che questa diritti dell'uomo sia tutta una fregatura non puo decidere niente su sentenze gia effettuate da un singolo stato perche le fregature che ogni cittadino subisce dal proprio stato interessino molto poco anche una certa democrazia e molto sporca da distruggere intere attivita commerciali e ti dicono che loro sono lalegge ma sono altri distrutori ti dicono che loro sono il buono ma solo noi vediamo che sono il marcio della societa dalle forze del ordine ad altre categorie piu benestantie potenti ciao esaluti
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