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Il 18 Aprile presentazione delle domande per l'APE volontaria

Pubblicato il 13 aprile 2018 alle 05.10 Comments commenti (0)

Con  il comunicato stampa del 12 aprile 2018:

https://www.inps.it/docallegatiNP/InpsComunica/UfficioStampa/comunicatistampa/Lists/ComunicatiStampa/cs180412.pdf

l'INPS ha reso noto che è stato attivato il servizio per la presentazione della domanda per la pensione anticipata, la cosiddetta APE. La domanda va fatta on-line sul sito dell'INPS.

Ricordo che di fatto è un anticipo finanziario a garanzia pensionistica che comprende la proposta del contratto di finanziamento, la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza, l’istanza di accesso al Fondo di garanzia, nonché la domanda di pensione di vecchiaia.

Gli interessati devono avere la certificazione del diritto da parte dell’Inps e l’identità digitale SPID di secondo livello.

Chi ha maturato i requisiti di accesso all’APE volontario nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 18 ottobre 2017, deve presentare la domanda di accesso entro il 18 aprile 2018.

Per istruire la pratica, inoltrarla on-line e ogni informazione potete rivolgervi al nostro Studio via email studio@btstudio.eu o telefonicamente allo 0432501768 o alla Associazione di Categoria Federala federalainfo@gmail.com.


Carlo Barbiera Commercialista e Consulente del lavoro


16 Marzo versamento per vidimazione libri sociali

Pubblicato il 14 marzo 2018 alle 04.55 Comments commenti (0)

Scade il 16 marzo il pagamento della tassa annuale di vidimazione relativa al 2018 per i libri e i registri sociali obbligatori elencati dall'articolo 2421 del codice civile.

Sono tenute al versamento e vidimazione  le società per azioni, le società a responsabilità limitata, le SrLs, le società in accomandita per azioni, le società consortili a responsabilità limitata, le aziende speciali degli enti locali e i consorzi tra enti territoriali.

Sono, invece, esonerate le società di capitali dichiarate fallite, le società cooperative e di mutua assicurazione, le imprese individuali, i consorzi tra imprese che non hanno assunto la forma di società consortili, le società semplici, quelle in nome collettivo e le società in accomandita semplice; inoltre vanno annoverati tra gli esonerati anche gli enti non economici, le aziende ospedaliere, le aziende socio sanitarie, le associazioni e le fondazioni organizzazioni di volontariato.


Libri da vidimare bollare normalmente sono:  libro dei soci, libro delle assemblee dei soci, libro delle delle deliberazioni del consiglio di amministrazione.

Ma in alcuni casi sono da vidimare anche:  libri di adunanze del comitato esecutivo o del Consiglio di gestione, libro delle adunanze del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza o del comitato di controllo della gestione, il libro delle obbligazioni,  libro delle adunanze degli obbligazionisti, libro o registro per il quale vige l'obbligo da norme speciali.

L'importo da versare è uno solo per tutti i registri: 

309,87 euro, fino a un capitale di 516.456,90 euro al 1 gennaio 2018.

516,46 euro, se  supera il suddetto importo.

Per il primo anno di attività il versamento si fa con  bollettino di c/c postale n. 6007 intestato all'Agenzia delle entrate - Centro operativo di Pescara - Bollatura numerazione libri sociali..


Per gli anni successivi entro il 16 marzo si utilizza il modello F24 in modalità telematica indicando il codice tributo 7085 nella sezione "Erario", l'importo e l'anno per il quale viene eseguito il versamento.


L'omesso versamento è sanzionato ma si può sanare con il ravvedimento operoso.

Carlo Barbiera Commercialista

Scadenza invio INvCiv 2016 e 2017 e RED

Pubblicato il 28 febbraio 2018 alle 04.50 Comments commenti (0)

Scadenza trasmissione Modelli INVCIV (con i quali viene accertata e riconosciuta l’Invalidità)

e RED (dichiarazione, prevista dalla legge, che i pensionati devono presentare il cui diritto è collegato alla situazione reddituale)

L'INPS ha confermato il termine di presentazione al 28 febbraio 2018 delle dichiarazioni relative alle campagne:

Sollecito INVCIV 2016 dati 2015 

Ordinaria INVCIV 2017 dati 2016-2017

Tuttavia il CAF potrà trasmettere i modelli

ICRIC (indennità di accompagnamento/frequenza ed eventuale periodo di ricovero in casa di cura)

ICLAV (per attestare di prestare o non prestare attività lavorativa)

ACC AS (assegno sociale e pensione sociale, dichiarazione sulla permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia per i titolari di pensione sociale e assegno sociale)

ACCAS/PS (dichiarazione sulla condizione di ricovero per i titolari di assegno sociale)

all'Istituto oltre tale data, pertanto sarà possibile trasmettere le dichiarazioni al nostro CAF CGN entro le ore 18:00 di martedì 27 marzo 2018.

Dopo le opportune fasi di controllo, propedeutiche alla trasmissione delle dichiarazioni, il CAF CGN procederà alla trasmissione telematica all'Istituto.

I modelli sottoscritti devono essere conservati per un periodo di 10 anni in forma cartacea o digitale con allegati i documenti che lo compongono.

per info ci chiami allo 0432 501768

dott. Davide Triadantasio e Carlo Barbiera

Spesometro 2░ semestre 2017

Pubblicato il 06 febbraio 2018 alle 11.30 Comments commenti (0)

Scadrà il 6 aprile p.v. l'invio del "nuovo Spesometro"  per l'esattezza si chiama "invio fatture e corrispettivi " del secondo semestre 2017.

L'obbligo della  comunicazione delle fatture emesse, ricevute e registrate (e variazioni) è stato introdotto dal Dl 78/2010 (articolo 21).

Se Vi ricordate l'anno scorso ci fu un Black Out (si fa per dire n.d.r.) del cervellone del Fisco.

In realtà il software messo a punto dall'Agenzia delle Entrate era pieno di buchi, errori. Si impiantava ogni 5 minuti, oltre a far vedere a chiunque le fatture di chiunque .... alla faccia della Privacy.

I dati da inserire sono numerosi e ripetitivi.

Si può fare anche da soli, basta logarsi nella parte del sito dell'Agenzia delle Entrate dedicata all'invio, armarsi di pazienza e inserire i dati richiesti.

L'alternativa è chiedere fin d'ora un preventivo al Commercialista.

Attenzione: chi non ottempererà alla comunicazione potrà incorrere in sanzioni da un minimo di €1 ad un massimo di 1000€ a fattura non comunicata.

dott. Davide Triadantasio e Carlo Barbiera Commercialista

Per ulteriori approfondimenti ci contatti allo 0432501768 o via email: studio@btstudio.eu

100 milioni di euro per la digitalizzazione.

Pubblicato il 29 gennaio 2018 alle 10.25 Comments commenti (0)

Dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018 sarà possibile per le micro, piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale presentare la domanda per l'ottenimento del contributo in forma di voucher per l'acquisto di hardware, software e servizi specialistici finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all'ammodernamento tecnologico.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l'indicazione delle imprese e dell'importo dell'agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l'importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all'ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), queste saranno ripartite in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Ai fini del riparto saranno considerate tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni che avranno presentato la domanda nel periodo di apertura dello sportello, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione.

Verificata la documentazione finale che le imprese sono tenute a presentare entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese, che dovranno essere sostenute dopo la comunicazione dell'avvenuta prenotazione del contributo, il Ministero determinerà l'importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

Per ulteriori approfondimenti ci contatti allo 0432501768 o via email: studio@btstudio.eu

Nei link che segue moduli e istruzioni:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione


1- Dichiarazione Sostitutiva Vaucher

2- Digitalizzazione Manuale e Approfondimenti

3- Domanda per Vaucher Digitalizzazione

4- Liberatoria sul Pagamento del Fornitore

5- Resoconto del Progetto Digitalizzazione

Gli incentivi fiscali della Legge di Bilancio 2018

Pubblicato il 27 gennaio 2018 alle 11.00 Comments commenti (0)

A scuola ci insegnano che gli ultimi tre secoli hanno visto tre rivoluzioni industriali.
Energia idroelettrica, macchine a vapore e strumenti-macchinari nel diciottesimo secolo.
Elettricità e linee di produzione, catene di montaggio e produzione di massa diciannovesimo secolo.
Informatica e automazione ventesimo secolo.


Ora siamo nel ventunesimo secolo e siamo di fronte ad una rivoluzione digitale della produzione
automatizzata e interconnessa e delle stampe in 3D che è stata denominata: Industria 4.0 il termine venne coniato nel 2011 alla fiera dell'elettronica ad Hannover.


In questo tipo di produzione, i dati necessari vengono raccolti, analizzati, processati per diventare istruzioni informatiche per le macchine dove l'uomo è l'interfaccia che attraverso i linguaggi informatici da gli ordini alle macchine-robot.
Molto probabilmente nei prossimi cinque anni spariranno alcuni milioni di posti di lavoro, ma ne verranno creati degli altri, in misura minore o maggiore …. non si sa e i pareri degli esperti sono contrastanti.
Cioè «I robot ci ruberanno il lavoro, ma è molto meglio così» non lo dico io è il titolo del testo di Federico Pistono della Oxford Martin School.


Vi ricordate il libro di Roberto Vacca “il medioevo prossimo venturo” ?
Ipotizzava che l'umanità si avviasse verso un nuovo medioevo a causa dell'esplosione demografica, delle migrazioni di massa dal terzo mondo verso i paesi occidentali con una regressione culturale e lotte religiose che avrebbero dovuto causare il blocco della tecnologica. Sembra che fino ad ora la profezia si sia avverata solo in minima parte.
Si è creata però una dicotomia tra industrie super tecnologiche e digitali e gli “altri”, certo che se si verificasse una tempesta magnetica che mettesse fuori uso i sistemi digitali, un pericolo di una regressione medioevale ci potrebbe essere.


2015 anno in cui il ministero per lo Sviluppo ha iniziato a lavorare su: «Come fare della trasformazione digitale dell’industria una opportunità per la crescita e l’occupazione», dove vengono individuate le aree dove intervenire per tenere anche l’Italia al passo con la trasformazione in atto.


2018 la Legge di stabilità conferma e amplia gli incentivi per la trasformazione tecnologica e digitale che prevedono:

  • credito di imposta per la Formazione 4.0,
  • l'iperammortamento dei beni materiali,
  • superammortamento dei beni immateriali,
  • finanziamenti agevolati con garanzia pubblica fino all'80% con il “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”,
  • contributo sugli interessi che sono stati stabiliti nel 2,75% e 3,575% (nuova Sabatini) per gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali, crediti di imposta per ricerca e sviluppo,
  • agevolazioni per Pmi e start-up innovative.


Un esempio dal punto di vista fiscale:


250% di ammortamento fiscale del costo relativo a specifici beni materiali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica 4.0 e
140% del costo relativo a specifici beni immateriali (software-sviluppo) connessi a beni materiali per Industria 4.0 per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 oppure entro il 30 giugno 2019 a condizione che l’ordine sia accettato entro il 31 dicembre 2018 e siano stati pagati acconti del 20% dell'acquisto.
Necessaria la dichiarazione del legale rappresentante che attesti che il bene possiede le caratteristiche tecniche previste dalla legge e che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Per i beni di costo superiore a 500.000 euro è obbligatoria la perizia tecnica giurata redatta da un ingegnere, da un perito industriale ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato


Industria 4.0 è mirata ad una consistente digitalizzazione collegata con tutte le unità produttive dell’economia:

  • Nella produzione ci saranno sistemi complessi che interagiscono con la produzione, con il mercato e con un massiccio utilizzo della rete connessa ai sotto sistemi i controlli in tempo reale.
  • I robot nelle aziende sono raddoppiati negli ultimi 3 anni, soprattutto nei paesi del Nord Est dove sistemi intelligenti interagiscono tra loro.
  • Ogni anno nel mondo raddoppiano i “Big Data”.
  • Il cloud computing con la condivisione, la lettura e l'analisi dei dati permetterà la modifica on line della produzione.
  • I processo industriali potranno essere simulato e verificato in virtuale; e solo dopo aver verificato la bontà e redditività del progetto industriale si procederà con il processo e la mappatura fisica di produzione caricando il software necessario, i parametri e le matrici numeriche nelle macchine per la la produzione reale.


Carlo Barbiera Commercialista


Per ulteriori informazioni ci potete contattare allo 0432/501768 o via email, studio@btstudio.eu


multe stradali via Pec...e la notifica?

Pubblicato il 25 gennaio 2018 alle 11.20 Comments commenti (0)

Con le novità introdotte dal DM interno del 18/12/2017, in vigore dal 16/1/2018, la persona che viene fermata dagli organi di Polizia e alla quale è fatta una contravvenzione, può comunicare il proprio indirizzo Pec, per la notifica della stessa entro e non oltre i 90 giorni....

Spetterà agli organi di Polizia verificare la veridicità della Pec attraverso gli elenchi pubblici....Nella maggior parte dei casi spetterà alle stesse forze dell'ordine controllare i pubblici elenchi ed inviare la multa al destinatario...

Se non risulta avere una Pec o esser inattiva, la contravvenzione sarà inviata con i metodi tradizionali via raccomandata postale al destinatario....

Inoltre il file inviato per esser valido dovrà esser in formato pdf/p7m e apribile con chiavetta usb certificata che non tutti hanno...


Dott. Davide Triadantasio


Per ulteriori approfondimenti ci può contattare allo 0432501768 o via email federalainfo@gmail.com,

L'ingordigia del Fisco e la morale dell'Universo.

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 00.10 Comments commenti (0)

Al centro della Via Lattea c'è un buco nerosupermassiccio.

Questo oggetto mostruoso è circondato da un piccolo gruppo di stelle in orbita ad alta velocità nel campo gravitazionale talmente elevato che neppure la luce sfugge all'ingordigia del buco nero.

Ma soprattutto è importante sapere che un buco nerosupermassiccio alla fine ingoierà tutta la galassia

La Terra al centro di un buco nero avrebbe la dimensione di miliardi di volte minore di un atomo … noi saremmo ridotti a particelle infinitamente piccole cioè il nulla.

Ma quando tutto sarà stato ingoiato e non ci sarà più nulla da ingoiare, il buco nerosupermassiccio non avrà più motivo di esistere.

Ecco l'universo ci insegna che l'ingordigia porta alla distruzione.

I Cinesi hanno scoperto recentemente che l'Universo si espanderà sempre più velocemente, allontanandosi dai buchi nerisupermassicci.

Cioè i pianeti, gli esseri viventi e gli atomi si allontaneranno sempre di più tra loro in un lento e inesorabile strappo causato dalla materia oscura.

I Cinesi lo chiamano Big Rip in contrapposizione al Big Bang.

Questa non è una favola ma la cruda realtà dell'Universo che però ci insegna che un fisco troppo ingordo che come disse la Orlandi scatena il suo lato oscuro contro i contribuenti non è altro che un buco nerosupermasiccio che con la sua ingordigia finirà coll'ingoiare anche se stesso oppure i contribuenti si allontaneranno sempre di più a causa della materia oscura.

Mi piace qui ricordare le parole di Luigi Enaudi:

….gli esportatori illegali di capitale sono benefattori della Patria, perché i capitali scappano quando i governi dissennati e spendaccioni li dilapidano, e allora portandoli altrove li salvano dallo scempio e li preservano per una futura utilizzazione, quando sarà tornato il buon senso ….. non giocare d’astuzia contro i contribuenti, non pigliarli di sorpresa, come troppo spesso si è fatto sin qui… Le leggi d’imposta debbono essere, sostanzialmente e non solo formalmente, diritte e oneste. Solo a questa condizione possono riscuotere l’ubbedienza volonterosa dei cittadini…

Carlo Barbiera Commercialista


Nuova definizione agevolata 2017

Pubblicato il 07 dicembre 2017 alle 11.35 Comments commenti (0)


DA-2000 17.pdf


Scadenza presentazione domanda 31/3/2018

Unica rata o 3 rate: scadenza 31 ottobre 2018, 30 novembre 2018, l'80% e 28 febbraio 2019, il rimanente.

Per ulteriori informazioni sul calcolo carichi pendenti, sanzioni, interessi ed imposte ci potete contattare allo 0432/501768 o via email, studio@btstudio.eu


i ricordi e il bollo auto

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 00.00 Comments commenti (0)

Ogni tanto mi piace ricordare alcuni articoli scritti su questo Blog, non per vanto personale, ma perché scritti per mettere in guardia il contribuente dai tranelli della macchina Fiscale Italiana.

Per esempio Vi siete scordati di pagare il bollo dell’auto? 

Niente paura il Fisco accederà al Vostro C/C bancario e se lo pagherà da solo con tanto di maggiorazione per sanzioni, interessi e perché no, anche il disturbo di aver dovuto mettere le mani nel Vostro C/C bancario.

L’avevo anticipato nell’articolo del 10 agosto u.s. intitolato I RISCHI E LA ROTTAMAZIONE scrivevo così:

per il contribuente le cose peggiorano:  Equitalia poteva solo ricevere informazioni sul numero di conti correnti intestati al contribuente, ma ora dal 1 luglio la nuova Equitalia; che si chiama Agenzia delle Entrate-Riscossione; potrà vedere anche le somme contenute nei conti correnti dei contribuenti…..potrà mettere le mani direttamente nei conti correnti dei contribuenti e delle imprese e prelevare le somme necessarie a coprire le cartelle esattoriali ancora non pagate.  Sperando che non vengano prelevate somme per coprire anche le “cartelle pazze” o simili, perché.... il Fisco per prelevare non ha bisogno dell’autorizzazione di un Giudice, ma il Contribuente per farsi restituire il maltolto, avrà bisogno del Giudice, del Commercialista e dell’Avvocato.

Ma il 14 marzo 2016 nell’articolo Le Banche sono diventate informatori del Fisco. Scrivevo: 

Dopo il 31 marzo il Grande Fratello Fiscale vedrà tutti i nostri conti correnti bancari e postali i cui dati verranno inviati dalle Banche e dalle Poste all’Agenzia delle Entrate, tramite l’interscambio dei dati denominato SID. L’Agenzia delle Entrate riceve le comunicazioni da tutti gli istituti di credito, Banche, Poste italiane, su conti deposito a risparmio, titoli e obbligazioni, gestioni patrimoniali, cassette di sicurezza; certificati di deposito, buoni fruttiferi, carte di credito, fondi pensione ecc.; saranno così controllati i saldi iniziali e finali, i pagamenti effettuati con bancomat, carte di credito, postepay, prepagate ecc. Giorni fa la Orlandi ha parlato del “lato oscuro” del Fisco, io direi che siamo di fronte (come dicono gli Astrofisici) ad un “Buco Nero Super Massiccio” dei nostri soldi.

Vi ricordate la  "soppressione" di Equitalia che ha solo cambiato nome in Agenzia delle Entrate Riscossione ? 

Un riscossore che adesso ha anche accesso al Vostro C/C e vedere anche le somme contenute e potrà pignorare direttamente le somme per pagarsi i bolli auto e altro.

Si badi bene per fare ciò l’Agenzia delle Entrate Riscossione non avrà bisogno del via libera Giudiziario e Il contribuente che non si oppone subirà il prelievo anche se il bollo è prescritto.

Infatti il bollo auto si prescrive in 3 anni  che decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello del pagamento.

Il Bollo auto decade entro 2 anni da quando la Regione ha iscritto a ruolo il tributo non versato dal contribuente (questa data è sempre riportata nel dettaglio della cartella esattoriale). 

Dopo i 2 anni la cartella è illegittima. 

L’effetto è identico a quello della prescrizione: il contribuente non deve pagare. Attenzione il contribuente deve fare ricorso al Giudice per ottenere l’annullamento della richiesta di pagamento. Se non lo fa, la cartella si “consolida”, diventa cioè definitiva.

Questo «potere oscuro» che la legge da all’Agente della Riscossione viene notificato al contribuente debitore e alla banca, con un atto con il quale intima alla banca di trattenere le somme da versare direttamente sul conto dell’Agenzia delle Entrate riscossione ammenoché il contribuente non paghi entro 60 giorni o si opponga con un’azione Giudiziaria e faccia valere la prescrizione.

Ovviamente è importante che il contribuente sappia se il bollo è prescritto o decaduto, perché l’Agenzia delle Entrate Riscossione cercherà di incassarlo anche se è prescritto o decaduto.

Quello che è grave in tutta la vicenda è che l’Agente della riscossione, che agisce in nome della Pubblica Amministrazione, dovrebbe essere il primo a garantire la legalità dei propri procedimenti in quanto rappresenta lo Stato. Infatti il legislatore “è convinto  che l’Agenzia delle Entrate Riscossione non abbia bisogno del controllo del Tribunale, perché non può agire che correttamente e legalmente”oppure ha ragione chi dice che l’Agenzia delle Entrate Riscossione continua a sostenere tesi di parte a tutela dei propri interessi e non della legalità?….potrei sbagliarmi ma mi sembra di averlo letto in una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione. 

D’altra parte nel mio articolo del 12 maggio 2016 L'Oscurantismo Fiscale scrivevo:

Se io dicessi che gli espor­tatori illegali di capitale sono benefattori della Patria, perché i capitali scappano quando i governi dissennati e spendaccio­ni li dilapidano, e allora portandoli altro­ve li salvano dallo scempio e li preservano per una futura utilizzazione, quando sarà tornato il buon senso, sarei additato al pubblico ludibrio, qualche solerte PM mi indagherebbe e se io dicessi alla Orlandi di non gio­care d’astuzia contro i contribuenti, non pigliarli di sorpresa, come troppo spesso si è fatto sin qui… Le leggi d’imposta deb­bono essere, sostanzialmente e non solo formalmente, diritte e oneste. Solo a que­sta condizione possono riscuotere l’ubbi­dienza volonterosa dei cittadini…

la Orlandi mi scatenerebbe contro il lato oscuro del Fisco, 

ma...

per fortuna queste frasi non sono mie, ma di Luigi Enaudi. 

 

Per ulteriori informazioni telefoni allo 0432501768 o

via email.  studio@btstudio.eu o info@btstudio.eu,


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