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Austria - Österreich  
 
L'Austria è uno dei paesi più sviluppati d'Europa. Di territorio prevalentemente montuoso, con una propaggine pianeggiante ad Est, verso l'Ungheria. Ha poco più di nove milioni di abitanti, dediti per lo più, ad una economia tradizionale, improntata, però, verso un altissimo grado di tecnologia e innovazione. La capitale è Wien (Vienna), storica capitale dell'Impero Austroungarico e migliore capitale vivibile in Europa, secondo l'OCSE. Ora è un moderno centro europeo, sede di numerose società di livello mondiale, tra le quali l'Onu e l'Aiea.  Confina con la Germania a nord, la Svizzera ad Ovest, l'Italia a sud, l'Ungheria, la Repubblica Ceca e Slovacca ad est. Molto sviluppati, sia il settore finanziario che ultimamente,  il settore agricolo, soprattutto vitivinicolo, ed infine il turismo, soprattutto invernale, termale, lacustre e culturale/musicale/teatrale nelle città di Wien, Salzburg, Graz, Innsbruck, Klagenfurt am Wörthersee e Villach in kärntner.

Le principali forme di società.
Le società di capitali  presenti nell’ordinamento austriaco sono: 
AG (Aktiengesellschaft), l’equivalente della nostra società per azioni. 
GmbH (Gesellschaft mit beschränkter Haftung ), cioè la nostra società a responsabilità limitata. 
Ma ci sono anche: 
KG (Kommanditgesellschaft), equivalente della nostra società in accomandita semplice, costituita da due o più persone fisiche o società, uno dei partner deve essere un socio accomandatario, il che significa che lui o lei ha più diritti, così come più obblighi, ed è pienamente responsabile per gli obblighi della società; almeno un partner deve invece essere un socio accomandante, che è responsabile nella misura del proprio contributo. 
OG (Offene Gesellschaft), equivalente alla nostra società in nome collettivo, formata da due o più soci, anche persone giuridiche, in cui entrambi i soci hanno la piena responsabilità. La società deve essere iscritta all’Austrian Trade Register, e per fare questo, almeno un partner deve fornire prova di competenza nell’attività della società. 
OHG (Offene Handelsgesellschaft), equivalente alla nostra società commerciale in nome collettivo. 
KEG  (Erwerbsgesellschaft Kommandit), piccola società di persone registrata. 
EEG  (Eingetragene Erwerbsgesellschaft), Società a scopo di lucro registrata Gen (Genossenschaft), Società Cooperativa.  
SE (Societas Europea)  Società Europea.  
Verein, Associazioni Commerciali. 
StGes (Stille Gesellschaft),  equivalente della nostra Associazione in Partecipazione, i soci taciti investono in una società  vincolati da un accordo. Il proprietario assume la piena responsabilità, mentre i soci ‘silenziosi’ non sono coinvolti attivamente nel funzionamento della società. non è registrata presso l’Austrian Trade Register. 
GesnbR  (Gesellschaft bürgerlichen Rechts) per  persone o società che diventano  partner in un progetto particolare, per una durata di tempo limitata. La costituzione non richiede complesse procedure amministrative, non è un soggetto giuridico a sé stante. 
Stiftung, Fondazione. 
Ecc.   
Società di Capitali  e  imposte.   
Le società di capitali si dividono in GmbH (Gesellschaft mit beschränkter Haftung ),  con capitale sociale di 35.000 € e AG (Aktiengesellschaft), società per azioni con capitale sociale di 70.000 € entrambe anche a socio unico. 
L’aliquota fiscale IRES (Körperschaftssteuer) in Austria è del 25%. 
In Italia ricordiamo, l’aliquota IRES è al 27,5%, più alta del 2,5% rispetto all’Austria ma in Italia, oltre ad esserci diversi costi indetraibili,  va aggiunta l’aliquota l’IRAP del 3,9% che si applica su un utile “maggiorato” con  diverse voci che vengono aggiunte all’utile effettivo come contributi, interessi ecc.,  per cui a volte in Italia si crea una distorsione dove la somma dell’IRES più l’ IRAP supera l’utile effettivo ed il pagamento crea una irrazionale situazione finanziaria dove il dovuto verso lo Stato Italiano  supera l’utile effettivamente realizzato. 
In Austria per le società di capitali è previsto un  acconto (IRES) minimo annua di 1.750 € per le SRL (Gmbh) e 3.500 € per le SPA (AG) pagabile in rate trimestrali. 
Per il primo anno è previsto un acconto IRES di 1.092 €. 
In Austria non esiste l’IRAP. 
Gli acconti versati verranno detratti dall’IRES a saldo calcolata a fine anno o negli anni successivi. 
Entrambi i tipi di società devono operare sulla base di un atto di fondazione e statuto che devono essere stipulati da un notaio. 
L'Atto costitutivo deve includere il  nome della società, il settore dell’attività,  il capitale di ciascun socio ed il capitale complessivo. 
Nell'atto costitutivo, devono essere specificati anche i nomi e gli indirizzi di eventuali dirigenti e devono essere incluse eventuali specifiche della struttura della società. 
Prima di registrare la società austriaca, e' necessario versare il capitale minimo presso una Banca.  
La domanda di registrazione presso il tribunale per entrambi questi tipi di società deve contenere la dichiarazione di costituzione autenticata, lo statuto, l'atto di conferma da parte della banca che il capitale minimo richiesto è stato depositato, e le firme del consiglio di amministrazione e dei soci. 
In concomitanza con la registrazione presso l'Handelsgericht, sarà pubblicato sulla Wiener Zeitung, l'annuncio della costituzione della nuova società,  per la  quale  servono pochi giorni lavorativi Da quando risulta registrato, nel Firmenbuch (registro imprese), la società sarà ufficialmente operativa a tutti gli effetti di legge. 
La partita IVA Austriaca va richiesta all’Ufficio delle Imposte dal rappresentante della società che deve compilare una serie di tre moduli,  allegare l'atto costitutivo, un estratto del registro delle imprese e lo specimen di firma degli amministratori, o dei rappresentanti della società.  Dopo circa un mese dalla costituzione dell’impresa c’è un incontro con le autorità fiscali austriache per un incontro conoscitivo e informativo (Antrittsbesuch).  
Gli amministratori, normalmente, sono nominati, dall’Assemblea dei Soci, convocata anche via email, all’estero o in videoconferenza. 
Durano in carica cinque anni. 
Gli azionisti possono comunicare con l’azienda, anche via email, per richiedere informazioni circa l’operato della società e degli amministratori. Nelle società per azioni (AG) c’è anche il Consiglio di controllo, del quale può fare parte anche un membro del sindacato, oltre che dei maggiori azionisti della società, che controlla l’operato degli amministratori e il raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati,  ha  anche  il compito di  revocare e nominare i membri del Consiglio d´Amministrazione ed è responsabile della loro sorveglianza. Dura in carica cinque anni.   Sono previste quattro riunioni l’anno del Consiglio. 
Normalmente per l’approvazione dell’ordine del giorno dell’assemblea basta la presenza anche del 10% del capitale sociale, per le modifiche allo Statuto serve una maggioranza qualificata del 75%, per la modifica dell’oggetto sociale serve il 100% come quorum deliberativo.  
Note su alcuni costi e le agevolazioni. 
In linea di principio tutte le spese inerenti l’azienda sono deducibili. 
Sono deducibili le spese per il personale impiegato stabilmente in ricerca e sviluppo, le spese di  acquisto o modernizzazione di cespiti connessi all’attività di ricerca e sviluppo, le spese per il finanziamento delle spese di ricerca e sviluppo. 
Le spese di rappresentanza sono deducibili al 50% dell’imponibile e l’IVA al 100%. 
L’ammortamento dei macchinari dura dai cinque ai dieci anni. 
È  possibile compensare le perdite con gli utili futuri senza limite temporale. L’aliquota Iva è del 20% e la dichiarazione Iva va presentata entro la metà di marzo. 
L’Austria non ha Black list, non ha studi di settore e redditometro. 
Sono riconosciute agevolazioni sulle spese di formazione del personale pari al 20% della spesa sostenuta e un premio del 6% sulle stesse. 
Ci sono altre agevolazioni particolari per l’apprendistato di durata quadriennale che variano in base al settore merceologico di appartenenza.    Le Holding Austriache.
Quelle austriache  sono l’unico caso Europeo di Holding  che può  anche svolgere attività vere e proprie,  oltre a poter riscuotere, esenti da imposte, i dividendi della affiliate straniere (privilegio di partecipazione internazionale) dopo aver  mantenuto una partecipazione ininterrotta minima del 10% da almeno un  anno dalla data del bilancio. Se la società affiliata è straniera, soltanto le perdite (secondo la quota della partecipazione) vengono considerate in Austria (non i redditi). Viene effettuata una tassazione “successiva” in Austria, se le perdite negli anni seguenti possono essere utilizzate all‘estero. L’imputazione della perdita funge allora come “spostamento” dell‘onere tributario. Il privilegio di partecipazione internazionale si applica a tutte le società di capitali straniere, quindi anche fuori dalla Comunità Europea. Di conseguenza i dividendi possono anche pervenire da una società affiliata che ha la sua sede in uno Stato dell’Europa dell’Est. Anche sotto l’aspetto di questo privilegio fiscale l’Austria è il luogo ideale per costituire una società holding che detiene le partecipazioni in società operative nell’Europa dell’Est. Quindi se ci sono le condizioni per ottenere il privilegio di partecipazione internazionale, anche gli utili ricavati dalla vendita di partecipazioni (capital gains) sono esenti da imposte. In tal caso il periodo di 12 mesi viene calcolato dalla data dell'ultimo bilancio precedente la vendita della partecipazione. Dall’altro lato sia il capital losses che gli ammortamenti delle partecipazioni delle società affiliate straniera vengono presi in considerazione nella tassazione della holding austriaca. 
Quindi nella Holding austriaca le perdite delle società affiliate nei Paesi esteri possono essere detratte. Un presupposto necessario affinché ciò avvenga è che la società capogruppo in Austria abbia dei redditi da compensare con delle perdite (p.e. esercitando la funzione di società di finanziamento per il gruppo, la società capogruppo potrebbe generare dei ricavi) che possono essere compensate anche con le perdite nelle società affiliate all’estero. Se la società affiliata è nazionale (austriaca), l‘imputazione fiscale di utili e perdite nella capogruppo avviene al 100% del risultato, indipendentemente dalla percentuale della quota di partecipazione La tassazione di gruppo permette di definire una sola base imponibile per tutte le società appartenenti al gruppo, con eventuale compensazione delle perdite (anche oltre confine) e degli utili delle varie società. Nella tassazione di gruppo le perdite vengono consolidate pur non essendo possibile deprezzare le partecipazioni nelle società consolidate, la legge Austriaca prevede nell’ambito della tassazione consolidata l’ammortamento del “Goodwill (Firmenwert)”  per un periodo di 15 anni per società austriache operative. L’ammortamento del “Goodwill” non è però consentito alle società straniere. 
Il “Goodwill” è la differenza fra il patrimonio netto (Eigenkapital) più le plusvalenze dell’immobilizzazione (Stillen Reserven des Anlagevermögens) meno il costo d’acquisto (Anschaffungskosten) della partecipazione. L’ammortamento del “Goodwill” comunque è limitato al 50% del costo d’acquisto.   
L’ufficio di rappresentanza
Ha una funzionalità limitata. Può essere aperto come punto commerciale d’informazione o raccordo con altri intermediari. Non ha rilevanza ai fini delle imposte sui redditi, può averla invece ai fini delle imposte indirette, in particolare ai fini dell’IVA (Umsatzsteuer). Un ufficio di rappresentanza può assumere personale in loco, il quale sarà soggetto alla tassazione sui redditi austriaci e alla legislazione sul lavoro austriaco.   
La Stabile Organizzazione.
E’ a tutti gli effetti, una filiale in loco, dell’impresa madre italiana o straniera. Ha una propria struttura operativa e finanziaria. Gli utili prodotti saranno assoggettati al regime impositivo austriaco. La sua creazione, se non si prevedono utili nel breve periodo  può essere fiscalmente interessante perché le perdite potranno essere usate per compensare gli utili della società madre. Raggiunta una fase d’incremento consistente del volume d’affari, si potrà conferire alla stabile organizzazione, una funzione di società di capitali e godere della tassazione austriaca al 25%. 
Il personale dipendente 
C’è un apprendistato, previsto dai diversi Land austriaci, con sussidi e incentivi all’assunzione di giovani under 30. La scuola superiore e l’università, infatti, prevedono lunghi periodi di tirocinio, in azienda. La scuola e l’università sono molto selettive, inquadrando lo studente, fin dall’età adolescenziale, per dargli il giusto sbocco lavorativo, in base alle sue caratteristiche e maggiori inclinazioni soggettive. Non ci sono limitazioni al licenziamento sia per motivi economici, aziendali che disciplinari. Sulla materia in Austria c’è una maggiore libertà rispetto all’Italia dove non c’è l’equivalente del nostro art. 18. E’ prevista un’indennità di disoccupazione per tutti, con corsi di formazione e reinserimento lavorativo obbligatori. Al centro per l’impiego, sono proposte all’inoccupato, diverse soluzioni occupazionali e deve accettarne una tra loro, pena la perdita dell’indennità. Lo stipendio è di 14 mensilità. I contributi previdenziali sono pari al 29,8%, comprensivi di oneri assicurativi e previdenziali, fino ad un reddito mensile di 4.200 €. Il trattamento di fine rapporto è pari al 1,53%. Un esempio: su uno stipendio lordo mensile di 1.500 € gli oneri a carico del datore di lavoro saranno 444,88 € e il TFR di 22,95€. Il costo complessivo mensile sarà per l’azienda di 1.967,63€.    
Immobili 
Possono essere acquistati senza limitazioni da cittadini europei. Non c’è  l’IMU così come concepita in Italia. All’atto di acquisto si paga una imposta fondiaria del 3,5%.

Sito Ministero delle Finanze austriaco:


PER ULTERIORI INFORMAZIONI, ci contatti pure, allo 0432/501768, Ufficio di Udine, c/o Federala Via caterina percoto n. 14 (piantina in "chi siamo"); o allo +39 335 241066,  o via email a  studio@btstudio.eu 
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